INTERVISTA A VALENTINA BALTOLU a cura di Milena Bonvissuto

L’Arte come Rifugio e Identità

Valentina Baltolu nasce il 17 agosto 1989 a Olbia , città di mare che rappresenta un crocevia di culture autoctone e influenze lontane. Sin dall’infanzia, il mondo della pittura diventa per lei un rifugio e un mezzo espressivo capace di accogliere il suo spirito raggiante ma grintoso. Le sue origini, fatte di sacrificio, scuola e lavoro, non hanno mai ostacolato la sua capacità di esplorare emozioni profonde .

Nei suoi dipinti, Valentina Baltolu incarna la forza della “donna sarda” : ferita a volte,ma mai spezzata, in balia delle tempeste della vita, eppure salda nella sua determinazione e nel suo coraggio. Con pennellate intense e sicure, le sue opere catturano la luce in una dimensione espressiva di fierezza , raccontando storie di resistenza e speranza.

La sua arte è un dialogo tra luce e ombra, tra nostalgia e rinnovamento, trasmettendo malinconia e gioia con lo stesso impatto emotivo. Le sue tavole sono un invito a immergersi in una narrazione silenziosa, dove ogni colore e ogni movimento parlano di vita vissuta con intensità.

Per Valentina Baltolu, dipingere non è solo un atto creativo, ma soprattutto un percorso di ricerca interiore . Usa l’arte come autoanalisi , trasformando emozioni intime in immagini potenti. Ogni opera è un frammento della sua anima, una finestra aperta sulle profondità dell’essere umano.

Con questa visione artistica e personale, Valentina Baltolu continua a lasciare il segno, mostrando che l’arte può essere tanto un rifugio quanto un grido di libertà.

Come critica e come autrice potrei racchiudere il suo essere in questa frase:

Una Frase che Identifica l’Autrice

“La pittura è il mio specchio: mi riflette, mi svela, mi protegge. È il luogo in cui la mia anima trova riparo e la mia forza si fa colore.”

Ciao Valentina, grazie per aver accettato l’intervista.

1. Quando hai iniziato a dipingere e cosa ti ha spinto a farlo?

Ho ripreso a dipingere nel 2019. Era una mattina di primavera. Credo mi abbia spinto il fatto che avevo tante cose da raccontare e da tirare fuori. Troppe emozioni chiuse in un cassetto per troppo tempo.

2. Qual è il soggetto che ami dipingere di più e perché?

Senza ombra di dubbio la donna. Essa è un soggetto ricco di sfaccettature che non tutti sanno leggere. In esse si trova passione ,mistero, ma anche forza e determinazione. Questo sono le mie donne. Quindi dipingere i volti delle donne, mi consente di provare a raccontare storie a chi si ferma a guardarle. Adoro anche i cavalli ed i Leoni anche se poco presenti rispetto alla donna.

3. Come descriveresti il tuo stile artistico?

Direi un po’ come me… disordinato, caotico, ma anche passionale. Adoro lo scontro tra i colori. Adoro i contrasti netti. Niente è mai uguale.

4. Ci sono artisti che hanno influenzato il tuo modo di dipingere?

Ne cito alcuni anche se abbiamo modi di dipingere completamente diversi, che però ammiro molto nei loro colori e nelle loro emozioni. Frida Kahlo, Van Gogh ma anche Kandinsky per assurdo. Tre pittori con storie e tecniche completamente diversi ed opposti tra loro.

5. Quale emozione vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Innanzitutto lo stupore. È meraviglioso quando le persone si fermano ad ammirare le mie donne ed iniziano ad immaginare e raccontare storie diverse. Infondo credo che in qualche modo si rispecchino. Si soffermano sempre sugli occhi. Che sono la cosa che amo di più delle mie donne.

6. Qual è il tuo processo creativo quando realizzi un nuovo dipinto?

Beh, essendo caotica, mi viene un’idea e subito prendo i colori ed inizio a buttare tutto ciò che mi viene in mente sulla tela. Non sono riflessiva mentre dipingo. Credo che i miei dipinti migliori siano nati di getto. Non amo fare bozze, perché poi sulla tela, tutto cambia.

7. Hai un colore che usi più spesso nei tuoi lavori?

I colori che prediligo, sono il nero, il rosso ed il color oro. In fondo sono quelli che mi rappresentano di più in assoluto. Sanno di mistero, passione e forza. Un po’ come me. Non ci si arrende mai, anzi!

8. Quanto è importante per te il legame tra arte e introspezione personale?

Molto. Credo sia fondamentale se si vuole trasmettere emozioni. Nei miei dipinti si trovano tanti stati d’animo. Rabbia, ego, saggezza ed anche amore. In ogni mia donna c’è un po’ di me. Basta leggere tra le righe.

9. Se dovessi scegliere un solo dipinto che rappresenta la tua anima, quale sarebbe?

Sicuramente la mia “Donna Tuareg” lei è la mia musa, nata in un periodo un po’ buio della mia vita. Grazie a lei ho ritrovato me stessa e ho ripreso in mano la mia vita ricca di colore. Non bisogna permettere mai a nessuno di eclissarci. Siamo luce e tempesta.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri nel mondo dell’arte?

Io vivo la mia arte giorno per giorno, passo dopo passo. Ho imparato a non pianificare mai niente perché poi magari “piove”. Però sono consapevole che andrò avanti con la fierezza di cui sono capace. Ne vedremo delle belle.

11. Hai un sito dove si possono trovare ed eventualmente prenotare le tue opere?

Certo, oltre le mie pagine social, ho anche un sito dove potete scrivermi.

https://www.valentinabaltoluarte.it